Dolore allo stomaco: i gemmoderivati risolvono gonfiore e pesantezza senza effetti collaterali
Indice:
- Dolore allo stomaco: i gemmoderivati risolvono gonfiore e pesantezza
- Gemmoderivati: cosa sono e perchè li amo tanto
- Tilia tomentosa- una meraviglia per il SNC
- Ficus carica – non solo un frutto delizioso
- Alnus glutinosa – antinfiammatorio naturale
Dolore allo stomaco: i gemmoderivati risolvono gonfiore e pesantezza
Le problematiche gastrointestinali come dolore allo stomaco, gonfiore e pesantezza, rientrano nella grande maggioranza dei casi in una sola definizione, cioè distonie neurovegetative. E’ una parola apparentemente difficile, che indica come il nostro stato psicologico, e in particolare il nostro sistema nervoso centrale, influenzi la nostra muscolatura autonoma interna.
L’eccesso di stimoli derivati da stress e momenti difficili o anche solo da cambi stagionali possono provocare fastidiosi disturbi. Per esempio gonfiore addominale e dolore alla bocca dello stomaco, senso di pesantezza, difficoltà a digerire, indigestione, vera e propria, bruciori fino al reflusso gastroesofageo. Soprattutto quest’ultimo può causare difficoltà a dormire durante la notte. La qualità della vita peggiora così notevolmente.
Così non ci sentiamo bene psicologicamente a causa degli stimoli e delle difficoltà esterne. Cominciamo ad avere disturbi durante e dopo i pasti, innescando un circolo vizioso che sembra non interrompersi. L’assunzione più o meno “fai da te” di inibitori della pompa protonica sospendono e non risolvono il problema. Ricordiamo che il nostro corpo, macchina perfetta, produce una molecola basica per compensare ogni molecola acida a livello del nostro stomaco. I noti farmaci da banco annullano tutto ciò e di conseguenza anche i preziosi sistemi di riparazione. A lungo andare essi non funzioneranno più, ma…… la soluzione c’è, e sono i gemmoderivati.
Cosa sono i gemmoderivati?
I gemmoderivati sono dei preziosi prodotti che si ricavano dai tessuti vegetali freschi ancora in via di accrescimento, i cosiddetti “meristemi”.
Nei germogli,nelle gemme, nei boccioli, nella scorza interna delle giovani radici, si ritrovano tutte le caratteristiche della cellula vegetale primitiva e tutte le sostanze che permettono alla piante adulta di diventare quel prezioso insieme di proprietà insostituibili che le caratterizzano.
Questi tessuti, come tutti i tessuti embrionali sono caratterizzati da un importante ritmo moltiplicativo cellulare, da una grande energia vitale e la gemmoterapia, parte della fitoterapia che li utilizza a scopi terapeutici, diventa così un eccellente supporto per alleviare problematiche soprattutto croniche di ogni tipo.
Le sostanze in essi contenute sono moltissime, acidi nucleici, aminoacidi, ormoni, enzimi, proteine e vitamine. I principi attivi si ricavano da macerazione a freddo in una specifica soluzione di alcol, acqua e glicerina per tre settimane.I meristemi che si utilizzano sono tanti e cambiamo da pianta a pianta: gemme, germogli, giovani getti, amenti, giovani radici, scorza di giovani radici ma anche di rami, e linfa.
Amo molto i gemmoderivati, li utilizzo spesso più della pianta adulta, in quanto sono praticamente privi di effetti collaterali e si possono assumere anche in concomitanza coi farmaci. Sono molto efficaci, in molte occasioni più della pianta adulta stessa.
Possono essere usati da tutta la famiglia, modulando i dosaggi e, siccome lavorano più sul terreno di predisposizione alle patologie che sul sintomo acuto o cronico è consigliabile che siano usati per cicli di due mesi con una pausa di un mese. Sono molto pratici in quanto in gocce, il minimo quantitativo di alcol può essere fatto evaporare assumendoli in acqua calda.
E’ importante abbinare due o più prodotti per potenziarne l’effetto reciproco e per una maggiore completezza di azione.
Un pò di storia…
Molte specie animali sia quando sono sani, ma soprattutto da malati si nutrono di germogli, la nostra stessa alimentazione consiglia questi alimenti vitali in particolar modo in primavera. In medicina cinese e indiana sono utilizzati fin dall’antichità, lo stesso Galeno preparava un balsamo cicatrizzante mettendo a macerare in olio le gemme di pioppo.
Gli elisir di primavera e autunno preparati dagli alchimisti contenevano gemme, Paracelso aveva intuito come all’interno di queste parti così primarie vi erano forze diverse che operavano, potenti e insostituibili.
La comprensione delle grandi proprietà rigeneratrici, drenanti e antinfiammatorie delle gemme spinse molti scienziati a studiarli approfonditamente. Uno dei primi fu Pol Henry che si rese conto delle innumerevoli potenzialità rispetto alla pianta adulta e negli anni 50 si applicò in modo sistematico al loro studio e applicazione.
La gemmoterapia diviene quindi un valido sistema di supporto terapeutico per numerose problematiche acute o croniche, anche grazie all’assenza, o quasi, di effetti collaterali che ne consente l’utilizzo per periodi prolungati. Oggi sono molto diffusi in quanto consentono al terapeuta di “drenare” il paziente prima di effettuare una cura fitoterapica o omeopatica, la detossificazione che deriva consente una maggiore assimilazione dei principi somministrati in seguito.
Possono essere somministrati, con le opportune precauzioni e dosaggi, a bimbi e donne gravide, ma anche a chi fa uso di diversi farmaci come le persone anziane.

TILIA TOMENTOSA – Una meraviglia per il sistema nervoso centrale
Le gemme di tiglio sono molto più ricche di sostanze dalle proprietà sedative e antispasmodiche, rispetto alle altre parti della pianta. Le gemme contengono come sappiamo tutto ciò che serve alla pianta per diventare adulta: oligoelementi, ormoni della crescita e ne fanno una parte viva e attiva , di grandissima efficacia. In particolare la gemma di tiglio contiene fitormoni, flavonoidi, aminoacidi e una grande quantità di elementi chimici essenziali, quali ferro, cromo, magnesio, manganese, nichel, silicio, selenio e zinco.
Il gemmoderivato di tiglio è un eccellente ansiolitico, antispasmodico, sedativo, antinfiammatorio, leggermente diuretico e anticoagulante. In particolare trova largo impiego in caso di ansia, spasmi, tensione nervosa, insonnia. Le pratiche gocce possono essere usate da tutta la famiglia una goccia per kg dai bambini, in gravidanza e fino a duecento gocce al giorno per gli adulti.
Riduce tensione mentale, pensieri negativi ricorrenti e aiuta di conseguenza sulle nefaste conseguenze di queste tensioni sull’apparato gastrointestinale. In particolare è consigliabile utilizzarlo in tutti i casi di:
- ansia (puoi approfondire sui rimedi cliccando qui)
- spasmi
- tensione nervosa
- disturbi dell’alimentazione
- aritmie
- colite spastica
- insonnia
- nevrosi ossessive
- distonie neurovegetative
- stress (puoi approfondire sui rimedi cliccando qui)
- iperuricemia
- sindrome delle gambe senza riposo
- tic facciali
scrivimi e ti dirò come abbinare il gemmoderivato di tiglio non solo per problemi di stomaco, ma per numerose altre problematiche

FICUS CARICA – non solo un frutto delizioso
Il fico è un albero da frutto coltivato che vediamo frequentemente sulle coste mediterranee. Il frutto si conserva solo essiccato, grazie alla perdita di acqua gli zuccheri si concentrano per più del 50%. Grazie al suo alto contenuto di zuccheri e mucillagini ha una dolce azione lassativa, ma contiene anche cellulosa, proteine, sali minerali, vitamine A,B,C, enzimi digestivi.
Le gemme contengono fattori ormonali, composti fenolici e alcuni elementi chimici, tra cui magnesio, manganese e zinco.
In particolare il lattice delle foglie e dell’infruttescenza acerba è utile per eradicare le verruche.
Il prodotto che si ricava dalle gemme è un eccellente regolatore delle disfunzioni della motilità dell’intestino. Riduce la dispepsia ed è utile anche in caso di stomaco poco tonico, proprio per la sua ricchezza di enzimi digestivi.
E’ il rimedio delle gastriti, soprattutto in quelle di origine ansiosa, delle ulcere, del meteorismo e del gonfiore addominale. In caso di disturbi virali dell’apparato gastroenterico, con vomito frequente, il Ficus è uno dei gemmoderivati più consigliati, in quanto è un ottimo regolatore del succo gastrico.
In particolare risulta sempre molto efficace in tutti i casi di:
- disfagie
- dispepsia
- gastriti
- intollernza gastrica
- pirosi gastrica
- ulcere duodenali
- meteorismo
- gonfiore addominale
- sindrome del colon irritabile
- distonie neurovegetative
- reflusso gastrico
scrivimi e ti dirò come abbinare il gemmoderivato di ficus non solo per problemi di stomaco, ma per numerose altre problematiche

ALNUS GLUTINOSA – Ontano nero
L’ontano nero è un albero che troviamo spesso sulle rive di fiumi e laghi, è in simbiosi coi microrganismi fissatori dell’azoto, pertanto arricchisce di questo prezioso elemento il suolo dove abita..
Questo gemmoderivato è l’ideale come antinfiammatorio in tutte le situazioni croniche , diventa pertanto un rimedio complementare indispensabile per completare l’azione delle prime due. Quindi per stomaco, e gonfiore, essi risolvono in modo dolce e senza effetti collaterali.
Oltre ad agire come antiflogistico sulle mucose digestive, stimola la corteccia surrenale come il Ribes nigrum, con relativa produzione di cortisolo endogeno. E’ specifico in tutte le situazioni dove c’è suppurazione come :
- bronchite
- cistite
- colite
- gastrite
- otite
- rinite
- sinusite
- tracheite
Se assunto assieme alla terapia antibiotica prescritta per queste problematiche,riduce i tempi necessari di somministrazione.
Il consiglio pratico: per comodità si possono mettere in mezzo litro d’acqua 50 gocce per tipo e si consuma a piccoli sorsi durante la giornata
dottoressa del Naturale Rita Rossi
bibliografia Piterà, Nicoletti – GEMMOTERAPIA




