Difficoltà a digerire, psoriasi e problemi di tiroide

M. donna sui 45 anni, si presenta da me con una piccola borsetta di rimedi di ogni tipo: non digerisce, ha psoriasi e tiroidite di Hashimoto, non evacua regolarmente, ha provato ogni sorta di cambiamento alimentare, ma non riesce a comprendere quali cibi diano origine al suo malessere, ha bile densa, stomaco pesante, senso di tristezza continuo.

Si sente confusa , incompresa, molti le attribuiscono addirittura problemi mentali.

L’intestino in primo piano

La sua tendenza a sviluppare problematiche autoimmuni mi suggerisce come sempre di usare particolare cautela e delicatezza nelle prescrizioni. La prima cosa che mi sento di consigliarle è una tisana per regolarizzare e rinfrescare l’intestino, a base di malva, finocchio, senna e frangula. La malva ha un’azione rinfrescante e grazie alle sue mucillagini aumenta le dimensioni delle feci. Il finocchio ha un’azione digestiva e sgonfiante, rende gradevole la tisana e questo sicuramente non guasta. Le ultime due piante, senna e frangula sono quelle in minor quantità per evitare di irritare l’intestino inducendo un’azione lassativa troppo incisiva.

Aggiungo anche una compressa di Magnesio, è un minerale fondamentale, soprattutto per le donne che con le emozioni ne disperdono moltissimo, aiuta a fissare il calcio, controllare la glicemia, regola la trasmissione facendone un prezioso alleato contro stress e nervosismo e non di meno aiuta l’intestino. Per effetto osmotico richiama l’acqua e le feci diventano più morbide.

E non dimentico lo stomaco..

Per lenire il suo stomaco dolorante le prescrivo bustine in monodose dopo i tre pasti a base di sorbo, aloe, colostro, sodio alginato, calendula e liquirizia.

Al fine di agire su tutto quello che è la componente ansiosa prescrivo un meraviglioso prodotto che contiene tre gemmoderivati, specifici per lo stomaco: la Tilia Tomentosa, il Ficus Carica e l’Alnus glutinosa, vedi l’articolo su stomaco

Il fegato va sempre sostenuto

Decido di intervenire anche sulla fluidificazione della bile troppo densa e che le rende difficile digerire, visto che una bile fluida aumenta anche in modo indiretto l’attivita intestinale in quanto ne diluisce il contenuto, migliorando secrezione e motilità. Consiglio quindi il preziosissimo Rafano nero radice, lo preferisco in fiale acquose monodose e non in tintura madre per evitare l’utilizzo seppur minimo di alcool.

E’ una pianta molto ricca di composti solforati. L’odore e il sapore sono sgradevoli, ma i benefici sono di gran lunga superiori a questi piccoli disagi. E’ coleretico e colagogo quindi stimola sia la formazione della bile che il suo deflusso regolare ed equilibrato nell’intestino, molte persone che lo utilizzano regolarmente o anche saltuariamente in periodi di “stravizi” alimentari ne sentono beneficio.

Dopo due mesi M. è più serena, durante una visita e un ecografia specifica finalmente la bile si è regolarizzata. L’alvo è pressocchè regolare, i problemi digestivi si presentano sporadicamente. Riesce a tenerli sotto controllo con i sintomatici che le ho prescritto e che usa fedelmente.

A volte ha delle ricadute ed aggiungo degli enzimi digestivi prima dei pasti

La sostengo nel suo percorso diagnostico e finalmente un’indagine approfondita fa emergere una vera e
propria difficoltà fisiologica: ha una gastrite atrofica autoimmune, che va molto al di là della sua semplice
“immaginazione”. E’ finalmente sollevata, i suoi disturbi non sono “immaginari”, comprende che ci dovrà convivere , e si sente comunque molto meglio con le mie proposte.