Ansia? Le piante giuste ci aiutano e non ci intossicano, limitiamo i farmaci per il nostro benessere
- Ansia e stress le piante giuste ci aiutano
- Le piante da utilizzare come rimedi naturali per l’ansia
- Biancospino – la pianta amica del cuore
- Tiglio – indispensabile se l’ansia attanaglia lo stomaco
- Passiflora – per un sonno ristoratore
- Arancio dolce fiori, anche per i nostri bambini
- Ibisco – Carcadè – quando l’ansia aumenta la pressione
- Valeriana rossa – elisir della tranquillità per combattere ansia e insonnia
Usare rimedi naturali come le erbe e le piante può esserci utile e nel migliorare la qualità del sonno e nell’attenuare un eventuale sensazione di sopraffazione e soffocamento.
I rimedi naturali per l’ansia
Mai come in questo periodo di grande preoccupazione per il presente, ma anche e soprattutto per il nostro futuro, la nostra volontà di essere forti e presenti senza farsi sopraffare dalla paura è messa alla prova.

Ansia e stress
L’ansia e lo stress spesso si manifestano insieme o una come conseguenza dell’altra.
Durante il corso della nostra vita le esperienze difficili da affrontare, sia di salute, lavoro o altro possono causarci, nostro malgrado, un “blocco”. Questo “blocco” si traduce in una serie di sintomi come difficoltà a respirare, insonnia, battiti accelerati del cuore. Può anche succedere di essere preda di una sensazione di tristezza che ci accompagna già dal mattino e peggiora durante il giorno, soprattutto se non siamo presi dai mille impegni che abitualmente dobbiamo assolvere, proprio come ora, in cui siamo sospesi nell’incertezza di giornate che ci appaiono tutte uguali.
Le piante e le erbe medicinali, con tutta la loro potenza ci possono venire in aiuto sedando gli stati ansiosi. La fitoterapia ci può aiutare sostenendoci insieme alla forza della nostra innata capacità di adattamento.
Le piante o le erbe medicinali da utilizzare come rimedi per l’ ansia
Biancospino, Tiglio e Passiflora sono tre piante che vi proponiamo come rimedi per l’ ansia e lo stress. Questi rimedi naturali posso essere usati anche per i bambini. Il macerato idrogliceralcolico di biancospino e di tiglio, tut soprattutto quest’ultimo, possono essere utilizzati nei bambini nella misura di una goccia per kg. Non assumere in gravidanza o in concomitanza con farmaci ipertensivi e anticoagulanti.
BIANCOSPINO – Crataegus oxyacantha – Fam. Rosacee

Quale organismo vegetale meglio della rosa parla al nostro cuore e ne lenisce le ferite, anche le più profonde?Quando lo incontriamo durante le nostre passeggiate amiamo i suoi fiori delicati, ma qualche spina nell’arbusto ci fa ben comprendere la sua forza protettiva, soprattutto per quanto riguarda il nostro cuore. Il biancospino in foglie e fiori allevia i disturbi da ansia. Con il biancospino il respiro si fa meno corto e la tensione si scioglie. I suoi frutti attenuano sensibilmente il battito cardiaco, quella sensazione di “cuore veloce” anche quando siamo apparentemente tranquilli.
E’ un arbusto considerato sacro già dall’antichità, le Sacre Scritture ci dicono che la corona della passione di Cristo era proprio di Biancospino. La sua attività di regolatore del ritmo cardiaco e benefica su tutto l’apparato cardiocircolatorio vanno di pari passo con la sua azione sedativa e persino diuretica, di qui la prescrizione come rimedio di eccellenza in caso di ipertensione.
La pianta adulta contiene flavonoidi, glicosidi flavonici, amine cardiotoniche, componenti che migliorano la circolazione periferica e potenziano l’attività vasodilatatrice. E’ pertanto indicato nelle seguenti problematiche:
- ridotta funzionalità cardiaca
- aritmia
- ipertensione
- insonnia nervosa
- ansia

In caso di tachicardia persistente, dopo aver controllato attraverso specifiche analisi la funzionalità della tiroide si possono utilizzare, concordando con l’erborista, le gocce di soluzione idroalcolica di frutti, alternandole in giornata alle tradizionali sommità. Si possono aggiungere, per comodità alla tisana.
In MTC (Medicina Tradizionale Cinese) appartiene alle logge FUOCO, LEGNO TERRA, da cui la sua caratteristica di agire sull’apparato cardiocircolatorio e di tonicità della milza.
Se si assumono farmaci consultare sempre l’erborista prima di assumere qualsiasi integrazione di biancospino.

Il gemmoderivato si ottiene dalla macerazione di gemme e giovani getti raccolti in primavera in soluzione idrogliceralcolica. Tenendo conto della tossicità praticamente nulla è spesso da preferire alla pianta adulta in quanto mantiene in modo eccellente le proprietà, e può essere utilizzato per lunghi periodi. Rinforza il battito cardiaco, ne regola la frequenza, è ipotensivo, ansiolitico, antispasmodico, sedativo e antiossidante.

Tisana alla rosa – anche a chi prende farmaci
TIGLIO – Tilia pl. scop. – Fam.Tiliacee – indispensabile quando l’ansia attanaglia lo stomaco
Ci accorgiamo che è primavera quando i tantissimi tigli che adornano le nostre strade inondano di fronde verdi e rigogliose le nostre passeggiate.

Quando l’inconfondibile profumo ci fa sorridere inevitabilmente davanti alla nuova stagione, carica di promesse e di buoni auspici. Una tisana di tiglio 2-3 volte al giorno ci aiuterà in modo importante, nella misura di un cucchiaio per tazza, il suo sapore dolce ce la renderà particolarmente gradita. Ideale anche in caso di raffreddamento e di impegno delle vie respiratorie. I nostri bambini, anche molto piccoli, se sono un po’ agitati possono avere un grande beneficio dall’assunzione del macerato idrogliceralcolico di TILIA TOMENTOSA o Tiglio.
E’ la pianta di elezione nelle cosiddette “distonie neurovegetative” cioè in quelle situazioni in cui il nostro apparato digerente risente in maniera particolare delle situazioni di stress, ansia, agitazione. Cioè quando abbiamo difficoltà nel gestire il nervosismo durante il giorno e nell’approcciarsi al sonno alla sera.
Passiflora – Passiflora incarnata L. – Fam. Pasifloracee

La Passiflora nasce spontanea nelle Americhe e in Europa viene coltivata, si utilizzano le parti aeree che si raccolgono appena prima della fioritura. Il nome è suggerito dalla importante simbologia della passione di Cristo, racchiusa nel suo meraviglioso fiore.
Questa pianta contiene flavonoidi, alcaloidi, steroli che la rendono particolarmente attiva nei disturbi d’ansia generalizzati, nella difficoltà a prendere sonno o per chi soffre di risvegli notturni, pertanto è indicata nei seguenti casi:
- insonnia
- ansietà
- nervosismo
- disturbi della menopausa
- tachicardia, palpitazioni
- spasmi gastrointestinali
In MTC appartiene alle logge FUOCO LEGNO e la sua natura è fredda, pertanto ideale per calmare lo shen che muove ansia e angoscia, ridurre l’eccesso di yang, di calore di cuore e fegato, tranquillizza gli stati collerici e l’irritabiltà
E in ultimo
E in ultimo……. fate quello che vi piace, che vi dà gioia, che sia ginnastica , guardare la tv, leggere, guardare fuori dalla finestra, studiare, ballare e cantare. Non ascoltiamo sempre quello che ci dicono di fare, ognuno di noi è differente, è la meraviglia di questo nostro mondo e poter condividere le nostre diversità è ciò che ci arricchisce.
Tisana relax:
- Passiflora 30 gr
- Tiglio 30 gr,
- Biancospino 30 gr ,
- Arancio dolce fiori 10 gr
Mettere un cucchiaio da miscela in una tazza abbondante d’acqua, 250 ml, a freddo, portare a bollore, spegnere il fuoco, lasciare in infusione 7-8 minuti, filtrare e consumare 3 volte al giorno
Arancio dolce fiori – Citrus aurantium var.dulcis L.

Questi profumatissimi fiori hanno un’azione distensiva e rasserenante:
Se i nostri bambini vogliono la stessa tisana che bevono la mamma o il papà possiamo fargliela proprio con fiori di zagara e boccioli di rosa:
1 cucchiaino per tazza, dolcificando con il miele e tempo di infusione di 2-3 minuti. I fiori di zagara sono anche digestivi e agevolano il riposo notturno.
Il consiglio dell’erborista che fa la differenza: tutto quello che ci aiuta per il sonno, non assumiamolo prima di dormire, ma prima di cena, provate e ditemi come va.
Ibisco – Carcadè – Hibiscus Sabdariffa L. – Fam. Malvacee

L’ibisco è un arbusto originario dell’India di cui vengono utilizzati i calici, dopo che sono stati fecondati, e gli epicalici, secchi interi o tagliuzzati. Il decotto che ne deriva ha un lieve sapore acidulo, per molti gradevole, infatti viene utilizzato spesso come correttore del gusto per le tisane.
Contiene soprattutto acidi ( ibiscico, ascorbico, malico, tartarico) ed antocianine. La medicina popolare lo utilizza nei casi di raffreddore, catarro e come blando lassativo e diuretico.
Più recentemente gli studi clinici hanno avvalorato la sua efficacia nel trattamento dell’ipertensione lieve e moderata, per questo motivo, assieme al Biancospino, è uno degli ingredienti base delle tisane formulate per questa problematica.
Agisce sulla pressione sia sistolica che diastolica, e la sua tollerabilità eccellente e l’assenza di effetti collaterali lo rende una bevanda che si può utilizzare anche quotidianamente.
Valeriana rossa – Centrhantus ruber – Fam. Valerianaceae

I primi studi su questa pianta officinale furono fatti nel 1939, al fine di paragonare gli effetti con la Valeriana Officinalis, più nota e maggiormente utilizzata. I risultati furono molto incoraggianti, infatti gli effetti su problematiche come sindromi ansiose, stati di ipereccitabilità nervosa, turbe del sonno, affaticamento intellettuale, tensione premestruale, spasmi gastrici e coliche non avevano nulla da invidiare alla Officinalis.
Inoltre questa pianta di facile coltivazione e reperibilità non dava problemi di assuefazione anche se assunta per lunghi periodi. La sua azione sedativa potenziata con Lavanda spica infatti risultava molto efficace,anzi anche più gradita dai pazienti in quanto non aveva lo sgradevole odore della Officinalis.
I responsabili della sua efficacia sono degli esteri neurosedativi, i valepotriati, che compongono il 2% delle parti sotterranee, radici e rizomi. Siccome sono composti instabili sono presenti solo nella droga fresca o nella essiccata ad una temperatura inferiore ai 40°C. I ⅔ dei valepotriati presenti in una tintura madre conservata a più di 20°C vengono persi in 2 settimane, pertanto è importante rispettare questo requisito di conservazione, o, ancor meglio, utilizzare l’estratto secco.
Possiamo utilizzarle Valeriana rossa, sempre con la supervisione del vostro erborista di fiducia, la tossicità è pressoché inesistente alle dosi terapeutiche, ma occorre, come sempre porre attenzione, come per tutte le piante ad azione sedativa, alla contemporanea assunzione di farmaci ad attività sedativo-ipnotica e antidepressiva, al fine di evitare non necessario potenziamento dell’azione.
Dott. ssa del naturale Rita Rossi
Bibliorafia : fitoterapia di Sangiorgi, Minelli, Crescentini, Garzanti
Gemmoterpia di Piterà, Nicoletti
Dizionario di fitoterapia e piante medicinali – Campanini – Ed Tecniche nuove
Fitoterapia – Capasso, Grandolini,Izzo – Ed Springer




