Antiossidanti, preziosi alleati antiage, le piante ne sono naturalmente ricche
Tè verde – potente antiossidante e antiradicali liberi per contrastare le malattie degenerative

Tè verde – Camelia Sinensis L. – Fam Teacee
La Cina da tempi remoti coltiva questo arbusto che cresce in zone tropicali e sub tropicali dell’India, dell’Indonesia, ma anche il Giappone e il Kenya vantano qualità ormai molto diffuse e apprezzate.
Si ottiene soprattutto essiccando le foglie fresche ad alte temperature, in modo da inattivare l’attività degli enzimi.
E’ in questo modo che il tè verde mantiene alto il contenuto di polifenoli, presenti in misura molto minore nel tè nero dove l’attività fermentativa viene completata.
I polifenoli rappresentano per la pianta uno dei tanti prodotti “secondari” cioè non indispensabili alla vita dell’organismo vegetale, ma di enorme importanza per l’essere umano.
Il tè verde contiene numerose sostanze benefiche, flavonoidi, epigallocatechingallato (EGCG), protoancionidoli, tannini, acidi fenolici, clorogenico, caffeico e gallico.
Sono stati di grande importanza gli studi effettuati sulla bassa incidenza delle malattie degenerative sulle popolazioni orientali, in particolare del sistema cardiovascolare, infiammatorie e tumorali. Questi popoli fanno da tempi immemori uso di questa bevanda nella loro routine quotidiana.

L’EGCG, una preziosità contenuta anche nelle more e nelle mele
In particolare L’ EGCG si è rivelato utile nel controllo dell’ipercolesterolemia, esercitando anche un’importante attività antiossidante. E’ un vero e proprio “spazzino” dei radicali liberi, in grado di inattivare numerosi elementi potenzialmente tossici come le sostanze chimiche che possono indurre gravi problemi di salute mutando la natura delle cellule.
L’EGCG interagisce con il principale enzima epatico deputato alla metabolizzazione della maggior parte delle sostanze introdotte nell’organismo: E’ in grado di interagire con sostanze tossiche e agenti cancerogeni, rendendoli più facilmente eliminabili. Ricordiamo che le cellule neoplastiche necessitano per vivere e proliferare di vasi sanguigni, di cui stimolano la formazione. L’EGCG contrasta la cosiddetta angiogenesi, cioè questa produzione, pertanto le cellule pericolose non ricevono la nutrizione a loro necessaria.
Esplica la sua attività inoltre proteggendo le proteine dalla degradazione, tra cui quelle del collagene, favorendo così il rallentamento dell’invecchiamento cutaneo. Ecco così che il tè verde diventa uno dei migliori antiossidanti, preziosi alleati antiage.
L’estratto secco di tè verde può risultare utile in caso di ritenzione idrica, ma il modo migliore per assumere questa pianta è sicuramente la bevanda. E’ generalmente privo di effetti indesiderati, ma a volte nei soggetti predisposti può causare agitazione, stati ansiosi e irritabilità per la presenza di teina, molecola uguale alla caffeina.

La teanina, da non confondere con la teina!
Il tè verde contiene anche teanina, le radici la sintetizzano e successivamente la veicolano nelle foglie dove viene immagazzinata. Il periodo di massima concentrazione è l’inizio dell’estate. La teanina viene assorbita a livello intestinale per poi distribuirsi nei vari distretti dell’organismo, anche a livello cerebrale.
Gli studi confermano che dopo 30 minuti circa dall’assunzione, la teanina è in grado di favorire un’azione rilassante senza indurre sonnolenza. E’ inoltre in grado di contrastare l’attività eccitante della caffeina, ma esercita un’azione anche sui neurotrasmettitori inibitori del SNC. Favorisce di conseguenza calma e tranquillità, contrastando in questo modo lo stress da superlavoro, studio e difficoltà di concentrazione.
consultate sempre la vs erborista, vi indicherà il tipo di tè verde più adatto a voi
Bibliografia: Fitoterapia – Capasso Grandolini Izzo




