“Digeriamo” gli eccessi alimentari con l’aiuto delle piante, i rimedi naturali ci aiutano
Indice:
- Digeriamo gli eccessi alimentari con le piante e i rimedi naturali
- Piante digestive – come agiscono
- Achillea – rimedio dalle numerose proprietà
- Camomilla – antispasmo per eccellenza
- Melissa – il sole dello stomaco, ma anche del cuore e dell’anima
- Menta – il suo olio essenziale è prezioso
- Alloro – la pianta del coraggio che aiuta la digestione
- Papaia: tesoro verde per digestione e longevità
- Piante carminative: completano le tisane digestive e con il loro aroma inconfondibile “assorbono” l’aria in eccesso
- Finocchio – il nostro alleato di stomaco e bellezza
- Anice verde – con la giusta cautela nelle tisane
- Anice stellato – caratteristico e profumatissimo
- Aneto: per alitosi, digestione e meteorismo
- Carvi – ci piace anche nelle tisane per l’allattamento
- Tisana personalizzata
- Problemi di stomaco cronici? I gemmoderivati risolvono
“Digeriamo” gli eccessi alimentari con l’aiuto delle piante
A volte, non solo durante le festività, ci sono occasioni in cui ci può capitare di eccedere nel cibo. Ad esempio per festeggiare una persona cara, o noi stessi, per condividere i piatti che prepariamo, ma anche quelli che troviamo pronti al ristorante. La convivialità con chi amiamo è forse una delle situazioni più piacevoli che si presenti nel corso della nostra vita.
Il problema è che i cibi possono essere molto elaborati e unire componenti differenti tra loro. Carboidrati, grassi, proteine hanno tempi di digestione differenti e questo costringe il nostro apparato digestivo a un super lavoro. Si rende quindi necessario un imperativo: digeriamo gli eccessi alimentari con l’aiuto delle piante, i nostri rimedi naturali per eccellenza.
I disturbi che ci troviamo ad affrontare sono spesso diversi tra loro, difficoltà di digestione, senso di gonfiore e pesantezza, a volte anche nausea e cefalea. Le piante ci aiutano tanto, qui ne consiglio alcune che sono facili da reperire per prepararci una bella tisana. D’altra parte ricordiamo che possono essere usate anche “in via preventiva” qualche tempo prima rispetto al momento in cui “sgarreremo”.
Lo affronteremo con serenità, più sgonfi e con quel senso di benessere che ce lo farà gustare ancora di più, senza sensi di colpa.
Tisane digestive, come agiscono
Queste tisane, che possono essere composte da una o più piante, favoriscono la digestione stimolando le secrezioni salivari e gastriche, aumentando la motilità di stomaco e intestino. Possono agire anche da antispastiche e carminative e sono indicate nei casi di dispepsia. Alcune possono essere utilizzate anche come aperitive, stimolanti come l’Angelica arcangelica.

Achillea Millefoglie – Achillea millefolium L. – Fam.Asteraceae
E’ una pianta molto utile come rimedio naturale per i problemi di amenorrea
In realtà è una pianta che ha bisogno di un approfondimento importante, in quanto le sue sommità fiorite, raccolte all’inizio dell’estate, sono una vera risorsa per numerosi disturbi.
Il nome deriva dal mitologico Achille, che l’avrebbe utilizzata per guarire dalle ferite, di qui il grande potere cicatrizzante oltre che riequilibrante del flusso mestruale, sia troppo scarso che eccessivo.
E’ proprio la sua azione sui vasi sanguigni che viene utilizzata anche per l’apparato gastroenterico, in quanto va a migliorare l’attività degli stessi a questo livello.
I principali componenti di Achillea sono l’olio essenziale, in cui si trovano sesquiterpeni azulenici, monoterpenoli, ossidi, lattoni, chetoni, fenoli, ma anche glicosidi fenolici, triterpeni, acidi grassi, alcaloidi, tannini, cumarine, saponine, vitamina C.
Tra i tanti principi attivi il camazulene, un portentoso antinfiammatorio
Il camazulene ha importanti proprietà antiallergiche, antinfiammatorie, i lattoni stessi sono antinfiammatori, e sono le sostanza più attive sulla digestione, in quanto amari e tonici.
L’azione antinfiammatoria è amplificata dai glicosidi fenolici e dai tannini.
E’ davvero una pianta ricchissima di principi attivi efficaci su numerosissime problematiche comuni:
- problemi del tratto genitale femminile, amenorrea, dismenorrea, congestione delle pelvi
- coliche e spasmi intestinali
- emorragie, emorroidi, trombosi
- disappetenza
- dispepsia
- problematiche virali quali febbre e raffreddore
- congestione epatica
In MTC (Medicina Tradizionale Cinese) Achillea appartiene alle logge TERRA-ACQUA-LEGNO, la sua natura fresca la rende adatta in tutti gli eccessi di calore. Tonifica stomaco e milza, l’energia del rene, risolve le congestioni di sangue e ha attività diaforetica in caso di problematiche respiratorie.
è consigliabile un semicupio di Achillea alle donne che soffrono di spasmi della bassa pelvi, mentre un impacco esterno con la polvere ammollata in acqua bollente riattiva la digestione e la congestione del fegato
Avvertenze: meglio non utilizzare assieme alle piante appartenenti alle Asteraceae, e con farmaci antiacidi, anticoagulanti e betabloccanti

Camomilla – Matricaria recutita L. – Fam.Compositae
I noti capolini fioriti di Camomilla si raccolgono per tutta l’estate, originari dell’Europa, ma diffusissimi in tutto il mondo.
Era utilizzata già nell’antica Mesopotamia, e Dioscoride la consigliava come calmante dei dolori di varia natura. Il suo meraviglioso olio essenziale racchiude tutte le sue proprietà che la rende eccellente nelle problematiche mestruali, nei dolori neuropatici, negli spasmi.
Contiene anche flavonoidi, lattoni, polisaccaridi, mucillagini, acidi grassi, colina.
Il camazulene presente nell’olio essenziale, contenuto anche in Achillea, conferisce a Camomilla proprietà antidolorifiche, antispastiche, antimicrobiche,antinfiammatorie. D’altra parte la matricina, lattone sesquiterpenico, ha l’attività antinfiammatoria più potente.
L’attività di Camomilla sul sonno, che ha caratterizzato da sempre la tradizione popolare, in realtà non è la principale, infatti, soprattutto dopo infusioni lunghe si può avere per paradosso, l’effetto contrario. E’ invece certa l’azione rilassante sulla muscolatura liscia. Per tutte queste proprietà Camomilla può essere prescritta in tutti i casi di:
- spasmi e infiammazioni gastrointestinali
- dispepsia
- dismenorrea
- cefalea
Per uso esterno è l’ingrediente ideale per tutte le preparazioni topiche per lenire dermatosi, eczemi, vaginiti, affezioni del cavo orale.
Secondo la MTC, Camomilla, fresca e tiepida, appartiene alle logge TERRA-METALLO-LEGNO quindi agisce sulle stasi di polmone e utero, ma anche sull’energia della milza, pertanto lavora favorevolmente su tutte le problematiche gastroenteriche. In merito al fegato scioglie le tensioni ad esse legate, quindi nevriti, cefalee ed emicranie nonchè tensioni e paure.
Avvertenze: meglio utilizzare con cautela in caso di utilizzo di farmaci che hanno azione sul SNC

MELISSA – Melissa officinalis L. – Fam. Labiate
La Melissa, molto comune alle nostre latitudini, è una pianta erbacea perenne di cui si utilizzano le profumatissime foglie che si raccolgono da maggio fino ad agosto.
Era nota ai Romani come pianta che contrastava la malinconia e gli spasmi dello stomaco. Ildegarda di Bingen sosteneva la sua grande forza sostenitrice del cuore.. D’altra parte nel XVII secolo i Carmelitani scalzi formularono la famosa “acqua di Melissa” dalle proprietà digestive, rilassanti e antispasmodiche.
Le sostanze più importanti che la Melissa contiene sono l’olio essenziale ricco di aldeidi, polifenoli, flavonoidi e acidi triterpenici. Le sue molteplici proprietà come rimedio naturale su digestione e sonno possono essere approfondite in questo articolo.
L’acido rosmarinico, che appartiene alla classe dei polifenoli, ha un’azione antisettica, antiflogistica, coleretica e antinfiammatoria. Inoltre l’estratto somministrato a malati di Alzheimer ne ha diminuito lo stato di agitazione. Per tutte queste caratteristiche l’utilizzo della Melissa è consigliabile in tutti i casi di:
- disturbi del sonno, ansia, nervosismo
- distonie neurovegetative
- modifiche del battito cardiaco di origine nervosa
- dispepsia funzionale
- spasmi gastrointestinali
- cefalea digestiva
- tensione premestruale
- nevralgie
mentre per uso esterno è utile nel trattamento delle punture d’insetto e nell’Herpes Zoster
Secondo la MTC Melissa appartiene alle logge TERRA-FUOCO-LEGNO, la sua natura è fresca, calma lo shen, cioè la parte emotiva degli organi, tonifica il cuore e sostiene stomaco e ciclo mestruale.
Avvertenze: in caso di disturbi della tiroide evitarne l’utilizzo

MENTA – Mentha piperita L. – Fam Labiate
Esistono molti tipi di Menta, le profumazioni sono varie e intense, e soddisfano tutti i gusti. La Menta è un’altra preziosità delle nostre latitudini. Le foglie di questa preziosa labiata vengono raccolte tutto l’anno, mentre il suo preziosissimo olio si ottiene dal massimo raccolto che avviene poco prima della fioritura.
Si narra che Plutone si era innamorato della bellissima ninfa Menta. Persefone, la sua sposa gelosa, la conficcò nel suolo, ma Plutone accorse in suo aiuto e la trasformò in una pianta del cui profumo avrebbe potuto inebriarsi per l’eternità.
Il prodotto principale per il suo grande contenuto in principi attivi è sicuramente l’olio essenziale che vi consiglio di approfondire qui.
Nella Menta però vi sono anche flavonoidi e acido clorogenico, pertanto ha una grande attività antiossidante. Le foglie essiccate di Menta si possono utilizzare nelle tisane contro la dispepsia perchè di grande efficacia per il loro effetto antispasmodico e di stimolo della digestione.
Occorre usare cautela in caso di calcoli alla cistifellea, bruciori allo stomaco, chiedete sempre al Vostro erborista di fiducia che valuterà le piante migliori per il ricorso ai rimedi naturali personalizzati per il Vostro benessere
PAPAIA – Carica papaya L. – Fam. Caricaceae

Il frutto rappresenta non solo un buon alimento, ma dalla sua incisione ancora verde, prima della maturità, si ricava un latice, o succo che contiene un importantissimo enzima per la digestione delle proteine, la papaina, inoltre contiene anche un altro enzima proteolitico, molto attivo, la chimoparpaina.
Vasco de Gama descrisse la Papaia come “l’albero d’oro dell’eterna giovinezza”, mentre i curanderos delle Ande utilizzano una pasta fatta coi semi contro le orticarie da problematiche epatiche.
In campo terapeutico la polvere ottenuta dalla essiccazione e polverizzazione del lattice viene utilizzata per favorire i processi digestivi, di conseguenza anche il succo può essere usato a questo scopo.
Gli studi sperimentali su estratti acquosi ricavati dai semi hanno mostrato la loro possibilità di impiego come contraccettivo maschile.
Nel 2000 Luc Montagnier ha affermato che, sottoposto a un particolare processo di fermentazione, il succo di papaia può diventare un alleato nell’attivazione delle difese immunitarie, grazie alle sue spiccate attività antiossidanti.
Per questo motivo la papaia fermentata è indicata anche per prevenire e contrastare invecchiamento e malattie neurodegenerative, vi sono numerosi studi in corso in merito a queste problematiche.
Piante carminative: coadiuvano e completano le tisane digestive
Le tisane che come ingrediente utilizzano, da sole o in sinergia, le piante carminative sono quelle che oltre ad agire sulla difficoltà di digestione e i dolori, favoriscono l’eliminazione dei gas dallo stomaco e dall’intestino. Sono indicate nei casi di aerofagia, flatulenza intestinali, meteorismo, coliti.
un piccolo suggerimento, che sembra banale, in realtà spesso risolutivo da solo per contrastare l’eccesso di aria nello stomaco:
mastichiamo molto lentamente!

FINOCCHIO – Foeniculum Volgare mill.L. – Fam Ombrellifere
Il Finocchio selvatico è molto diffuso in Italia, soprattutto nelle zone costiere, fino ai 1000 mt. di altezza. E’ una pianta erbacea perenne, conosciuta sin dall’Antica Grecia. Plinio lo raccomandava per i disturbi oculari, mentre nell’antica Roma era utilizzato anche per mascherare gli effluvi poco piacevoli di cibi avariati e vino scadente. Da qui il termine “infinocchiare”, cioè tentare d’imbrogliare.
Ippocrate prescriveva semi di finocchio alle puerpere per favorire e mantenere la montata lattea, nel Medioevo accompagnavano i pranzi a base di carne delle famiglie nobili.
Il Finocchio fa parte della “Tisana dei quattro semi caldi” con Anice, Cumino e Coriandolo, nota per le sue qualità utili contro il meteorismo intestinale.
I semi di finocchio sono molto ricchi di olio essenziale , la cui presenza può arrivare fino all’80% del totale, per approfondire clicca qui.
D’altra parte sono presenti anche flavonoidi, cumarine, steroli, acidi organici e zuccheri.
Il Finocchio è utilizzato dalla medicina popolare per le sue qualità carminative, antispasmodiche intestinali e stimolanti le funzioni digestive, e gli studi scientifici hanno confermato queste caratteristiche. Agisce sulla muscolatura liscia dell’apparato gastroenterico, equilibra la motilità intestinale, sottraendo i gas in eccesso, così che coliche e spasmi diminuiscono sensibilmente. Infatti è spesso associato alle piante antrachinoniche, per ridurre gli spasmi che esse possono provocare. E’ galattogeno, cioè favorisce la produzione del latte dopo il parto, d’altra parte l’anetolo ha proprietà simil-estrogeno che ne fa un ottimo alleato contro la menopausa. L’utilizzo di Finocchio è quindi da consigliare in tutti i casi di:
- dispepsia
- meteorismo, spasmi gastrointestinali, coliche gassose del neonato
- insufficiente montata lattea
- irregolarità e dolori mestruali – per approfondire argomento e sinergie con altre piante clicca qui
Avvertenze: per la sua attività estrogenica meglio non somministrare durante terapie ormonali
Consiglio pratico: se avete l’alito pesante da aglio o cipolla masticate qualche seme di finocchio, l’effetto è assicurato

Anice verde – Pimpinella anisum L. – Fam.Ombrellifere
L’ Anice verde è una pianta erbacea, originaria del vicino Oriente, ma coltivata prevalentemente nell’Europa Meridionale, di cui si utilizzano i profumatissimi semi.
Contiene un olio essenziale, (che ha una grande percentuale di anetolo) flavonoidi, sostanza proteiche e acido clorogenico. L’Anice verde ha un delicato effetto antispasmodico e antibatterico, ma il suo utilizzo, soprattutto dell’olio essenziale, deve essere monitorato, in quanto può dare problemi cutanei e respiratori. Quindi aggiungiamo pure i semi nelle tisane per la sua attività carminativa ed espettorante, senza esagerare con le quantità.

Anice stellato – Illicium Verum L. Fam. Magnoliacee
L’Anice stellato è un piccolo albero sempreverde e la droga, cioè la parte attiva utilizzata, è rappresentata dai caratteristici frutti bruno-rossi, legnosi, composti da 6-11 follicoli disposti nella classica forma a stella attorno ad un asse centrale detto columella.
E’ originario della Cina e del Vietnam ed è coltivato ai tropici, il suo profumo meraviglioso ci ricorda le feste natalizie, non a caso fa parte delle numerose tisane anche digestive che si prediligono in questo periodo,

CUMINO – Carum carvi L. – Fam. Ombrellifere
Il Carum carvi non è da confondere, come spesso succede, con il cumino propriamente detto.(Cuminum cyminum). Quest’ultimo infatti, pur essendo di aspetto simile, ha profumo e sapore completamente diverso dal Carvi. E’ infatti una spezia calda e un ingrediente del curry, la nota miscela indiana utilizzata moltissimo anche ormai in Occidente. Il suo sapore, anche da solo, è molto forte e particolare.
Il Carum Carvi invece è più riconducibile al fresco sentore delle labiate, come il rosmarino e la menta, ma ricorda anche l’anice e viene utilizzato in modo completamente differente, sia in fitoterapia che in cucina.
Il Carvi è una pianta erbacea perenne che si trova in Asia e in Europa, e di cui si utilizzano i semi. Da essi si estrae per distillazione in corrente di vapore un olio essenziale che contiene carvone e limonene, di qui il suo sentore fresco e inconfondibile. I semi contengono anche polisaccaridi e proteine.
Questa pianta aiuta la contrattilità della muscolatura liscia gastrica e ha un’ importante attività antispastica, aumentando inoltre la motilità intestinale. E’ considerata la droga dalla maggiore attività carminativa. E’ quindi indicata in tutti i casi di dispepsia e quando c’è sensazione di gonfiore e senso di pienezza.
Aneto – Anethum Graveolens – Fam.Apiaceae

Nonostante le sue ottime e numerose proprietà l’Aneto non è molto utilizzato. Si usano I frutti che sono ricchi di un aromatico olio essenziale, che agiscono favorevolmente sull’apparato digerente, infatti essi aiutano la digestione, contribuiscono a calmare il singhiozzo, il vomito nervoso e a mitigare i sintomi di aerofagia e di spasmi intestinali di origine nervosa.
L’aroma gradevole rende l’ Aneto molto utile in caso di alitosi e contro il meteorismo può risultare utile una miscela anaparti di tintura madre che si prepara dai semi essiccati, con Carum Carvi e Camomilla Matricaria in acqua calda dopo i pasti. Un ottimo infuso digestivo si può ottenere con una miscela di Aneto, Angelica e Tiglio.
Le sue proprietà calmanti ne determinano l’impiego come coadiuvante nelle turbe minori del sonno.
Accanto alle proprietà spasmolitiche sono presenti quelle battericide, che ne fanno un buon rimedio per combattere i processi fermentativi a carico di apparato digerente e colon.
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dottoressa del naturale Rita Rossi
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“Dizionario di fitoterapia e piante medicinali” Enrica Campanini – Ed.Tecniche nuove




