Grazie alle sostanze in esse contenute possiamo agire veramente per avere capelli e ossa più forti con l’aiuto delle piante
Indice:
Cosa fare in caso di caduta dei capelli
La caduta eccessiva di capelli è un problema particolarmente sentito sia dagli uomini che dalle donne.
Mentre una perdita fisiologica, soprattutto durante i cambi di stagione non ci deve far preoccupare. Si può ricorrere ad un’ integrazione con le piante giuste e i corretti integratori se si nota una caduta eccessiva, durante la routine quotidiana o il lavaggio della chioma. Le cause possono essere lo stress, carenze nutrizionali o problemi legate alla cute.

BAMBU’ – Fam. Poacee
E’ una pianta sempreverde tipica delle zone tropicali di Asia e America.
Cresce molto rapidamente, fino a 20 cm al giorno, raggiungendo anche i 10 mt di altezza. Gli steli sono vuoti tra una giunzione e l’altra, i nodi.
In natura il bambu’ rappresenta la principale fonte alimentare dell’Elefante indiano ma soprattutto del Panda gigante, animali provvisti di un apparato osteoarticolare eccezionalmente forte e flessibile.
L’estratto secco si ricava dall’essudato raccolto nei nodi degli steli di organismi vegetali femminili. Nella medicina tradizionale ayurvedica viene impiegato come tonico, stimolante della libido e nelle affezioni delle vie respiratorie.
E’ molto ricco anch’esso di silicio (70%), ben 10 volte superiore a quello dell’equiseto.
Il silicio è il secondo elemento più abbondante sulla terra dopo l’ossigeno presenta caratteristiche simili a quelle del carbonio ma è poco presente negli alimenti comuni e viene difficilmente assorbito se presente come silicio inorganico.
L’ ‘importanza di questo alimento come sostanza nutritiva essenziale per l’alimentazione umana è stata chiarita solo nel 1972, ad esso è riconosciuta la capacità di promuovere una corretta costituzione della pelle dei legamenti dei tendini e delle ossa.
L’’organismo metabolizza continuamente l’acido silicico eliminandone circa 40 mg al giorno mediante l’escrezione urinaria la crescita dei capelli e delle unghie. E’ pertanto essenziale per mantenersi in salute reintegrare tali perdite.
Con la vecchiaia la quantità di silice eliminata aumenta pertanto un’integrazione alimentare di estratto di bambù può essere indicata per prevenire i danni di invecchiamento precoce
Azione remineralizzante
Riicerche biologiche recenti hanno dimostrato che nel processo di calcificazione delle ossa oltre al calcio al fosforo e al fluoro entra in gioco la presenza del silicio
.Anzi la demineralizzazione ossea è proporzionale alla caduta del tasso di silicio mentre la diminuzione del calcio e del fosforo compare in un secondo tempo.
Il silicio inoltre è capace di favorire l’assorbimento del fosforo stesso e va a localizzarsi nell’osteoblasto, cellula che stimola la costruzione dell’ osso favorendo il deposito di calcio nei siti attivi di calcificazione. Per tali motivi risulta utile anche nei processi di demineralizzazione tipici della menopausa
Azione sulle cartilagini articolari
Il silicio riveste notevole importanza nel mantenere elastici tendini cartilagini e pareti arteriose. In particolare uno squilibrio del rapporto silicio calcio con diminuzione del primo produce anomalie nella formazione delle cartilagini e invecchiamento perdita di elasticità del tessuto arterioso
Il silicio stimola la sintesi del collagene presente intorno alle ossa e alle articolazioni e facilita la ricostruzione delle cartilagini deteriorate
Azione detossificante
Il silicio contribuisce a eliminare le scorie metaboliche, urea acido urico nicotina eccetera in particolare serve a convertire l’alluminio ingerito con l’acqua ed altri alimenti in idrossi alluminio silicati prevenendo così l’introduzione di tale elemento nel cervello attraverso il sangue. L ‘alluminio è considerato una delle principali cause di sviluppo della malattia di Alzheimer pertanto il silicio contribuisce a prevenirla
Per questo motivo è consigliabile per remineralizzare il tessuto osseo, promuovere la sintesi di collagene e fibroblasti e dare sostegno al tessuto connettivo.
Risulta molto utile anche in caso di dolori articolari e di legamenti diffusi, dopo un primo ciclo ci si accorge della migliore flessibilità del nostro corpo, possiamo integrarlo in polvere ( è delizioso) o in compresse in tutti i casi di:
- Osteoporosi
- Distorsioni
- Malattie cardiovascolari
- Fragilità di unghie e capelli
- Invecchiamento cutaneo
- Problemi articolari legati ad usura delle cartilagini

Clorofilla – il “sangue”della pianta
E’ un pigmento verde presente nelle piante, indispensabile per effettuare la fotosintesi, processo indispensabile alla loro sopravvivenza. In grande analogia con il sistema vascolare dell’essere umano ossigena l’organismo ed è quindi di grande utilità per donare energia e vitalità, ai muscoli ma anche al cuoio capelluto.
La sua struttura chimica è simile all’EME, l’emoglobina, al centro di 4 gruppi chimici al posto del ferro è presente il magnesio. Per renderla idrosolubile, quindi biodisponibile se assunta con l’acqua, il magnesio è sostituito con il Rame, ancora più efficace per le note proprietà di assorbimento del ferro di questo elemento.
In estratto secco invece può mantenere con ottimi risultati il suo atomo di magnesio ed essere così perfettamente ben assimilata dall’organismo. Si consiglia,anche per le sue grandi proprietà rivitalizzanti e toniche dell’organismo, in tutti i casi di:
- infiammazione della mucosa gastrointestinale
- astenia
- anemia
- alitosi
- infezioni dell’apparato gastroenterico

ORTICA – Urtica dioica L. – Fam. Urticacee
L’ Ortica è una pianta erbacea perenne, molto comune di cui si utilizzano foglie, radice, semi, con differenti scopi, che si raccolgono in primavera.
Questa caratteristica la rende veramente una pianta preziosa da inserire come componente principale in molte tisane e protagonista di una grande quantità di prescrizioni fra i rimedi naturali personalizzati.
Il nome deriva da “bruciare”, vista la caratteristica urticante dei peli di questa pianta. Già nei primi decenni d.C. Plinio ne decanta le virtù disintossicanti e così Galeno. In seguito la medicina popolare ne consigliava l’uso in caso di tosse, problemi intestinali e cutanei, come orticaria ed eczema.
Le radici di Ortica contengono polisaccaridi, steroli, cumarine, lignani, tannini e terpeni.
La parte aerea, la più usata, contiene sali minerali, clorofilla, acidi organici, flavonoidi, carotenoidi, fitosteroli, vitamine, tannini.
I polisaccaridi hanno un’attività antinfiammatoria, mentre la quercetina, un flavonoide, contribuisce a metabolizzare l’istamina, per il controllo delle allergie. I lignani esercitano un’attività protettiva della prostata, mentre il succo delle foglie aiuta la diuresi e combatte l’ipertensione. La sua ricchezza in clorofilla, come molte piante a foglia verde la rende anche un prezioso alleato nella lotta della caduta dei capelli e il loro rinforzo, insieme ad Equiseto e Avena, pianta ideale in caso di stress, concausa di indebolimento dei capelli
Ortica, rimedio naturale versatile e amato anche in cucina
Per tutte le sue caratteristiche è opportuno consigliare Ortica come rimedio naturale per le seguenti problematiche:
- Reumatismi
- Artrite
- Iperuricemia
- Edemi
- Ulcere gastriche
- Problemi intestinali, coliti, diarrea
- Astenia – in particolare i semi
- Emorragie
- Allattamento
- Allergie
- Ritenzione idrica
per uso esterno può essere un aiuto per le gengive che sanguinano, la perdita dei capelli e l’acne.
L’utilizzo della radice è indicato per l’ ipertrofia prostatica benigna, è quindi una preziosa alleata del benessere maschile nella prevenzione di questa problematica legata all’invecchiamento.
Secondo la MTC è una pianta di natura calda e può quindi essere usata più di Betulla – fredda – in caso di necessità depurative durante la stagione fredda.
Come Angelica, appartiene a ben 4 logge LEGNO-TERRA-METALLO-ACQUA, a riprova della sua grande attività su tanti aspetti dell’organismo.
Tonifica il polmone e il rene, sostiene la milza, tratta e smuove il deficit di sangue in caso di mancanza di mestruazioni, depura l’organismo dalle scorie.
Ortica è un rimedio anche per l’alitosi grazie al suo contenuto di clorofilla, una tisana con qualche seme di cardamomo pulisce stomaco e intestino e risolve questa problematica
Avvertenze: l’utilizzo della radice è controindicato nelle donne e nei bimbi sotto i 12 anni, cautela per l’uso delle parti aeree anche per chi utilizza farmaci attivi sul SNC, antipertensivi e anticoagulanti per possibili interazioni
Miglio – Panicum Millaceum L. – Fam. Graminacee

Il miglio è una pianta erbacea annuale. Contiene aminoacidi solforati, minerali e vitamine del gruppo B.
Gli aminoacidi solforati, in particolar modo la cistina, intervengono nella cheratinogenesi, a livello dei follicoli piliferi e della matrice delle unghie. Per questo sono indispensabili per la crescita di capelli e unghie.
Un importante apporto di estratto secco di miglio dorato protegge e mantiene in salute pelle e annessi cutanei – capelli, ciglia e unghie.
è un cereale contenente glutine, pertanto non adatto ai celiaci
dottoressa del naturale Rita Rossi
bibliografia: Sangiorgi, Minelli; Crescini, Garzanti – FITOTERAPIA
C.S.I.R. The wealth of India 1948-1976
Gohl B. Tropical feeds 1981
Hartwell J.L. Plants used against cancer 1981
Mitchell J.C. Rook A. Botanical Dermatology 1979
AA.VV. PDR Integratori nutrizionali cec Milano 2003
Pandiani M – Guida al corretto utilizzo di vitamine e minerali – tecniche nuove 1981




