Propoli, non solo per il mal di gola, ma un valido aiuto per prevenire le malattie da raffreddamento
Propoli, non solo per il mal di gola nella stagione fredda
La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono da essudati delle piante e che utilizzano per sigillare i buchi nell’alveare. (pro-polis = davanti alle città), conferendogli protezione da germi e batteri.
E’ il risultato di una elaborazione salivare enzimatica da parte delle api bottinatrici di gemme e dei tagli resinosi sulla corteccia delle piante. In Italia e in Europa a in generale le api prediligono le secrezioni resinose del pioppo.
E’ parte della medicina tradizionale (attività antimicotica, antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e antivirale).
E’ di colore marrone più o meno accentuato, dal forte odore aromatico malleabile all’aumentare della temperatura, di odore e sapore pungente e amaro.
UN PO’ DI STORIA
La propoli era utilizzata nell’antico Egitto durante la pratica dell’imbalsamazione. Plinio il vecchio era già convinto della sua origine vegetale, mentre nel 1814 si fu in grado di descrivere come le api bottinassero le gemme del pioppo. In realtà nel 1911 si pensava ancora che provenisse dall’intestino delle api, ma le successive analisi chimiche confermarono la similitudine con i composti vegetali.
La medicina popolare la utilizza da sempre per le sue proprietà e la sua attività antimicotica, antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e antivirale.
Il famoso medico arabo Avicenna la cita per la sua efficace nel curare le ferite, mentre in Russia già nel XII secolo veniva utilizzata per le carie dentarie.
UN INSIEME STREPITOSO DI SOSTANZE BENFICHE
La sua composizione effettiva varia a seconda della fonte degli essudati, del clima, delle condizioni ambientali.
La sua analisi chimica ha evidenziato la presenza di almeno 300 componenti. E’ composta da resina 50%, cera 30%, oli essenziali 10%, polline 5%, altri componenti organici 5% tra cui: fenoli e esteri, flavonoidi in tutte le loro forme (flavonoli, flavoni, flavononi…), terpeni, β-steroidi, aldeidi aromatici, alcoli, sesquiterpeni.
La maggior parte degli effetti benefici della propoli sono da ricondurre proprio alla grande presenza di flavonoidi nel suo fitocomplesso. In aggiunta a questo anche la sua attività stimolante sia sull’immunità innata che quella adattativa è degna di nota e dimostrata da molteplici studi in vivo e in vitro.
Grazie alla propoli i macrofagi aumentano la loro attività microbicida sui patogeni e su cellule dubbie. I linfociti B producono più anticorpi. I risultati sono una buona efficacia contro batteri di varia natura, contro la Candida e contro le infezioni virali, come l’Herpes virus.
Essa agisce come antinfiammatorio interagendo con prostaglandine, leucotrieni e istamina.
Essa rientra anche in un protocollo per la diverticolite, in dosi importanti, al fine di limitare o coadiuvare l’attività dei disinfettanti intestinali farmaceutici.
COME USARE LA PROPOLI
Ogni giorno in un bicchiere d’acqua al mattino 30 gocce sono un efficace preventivo per le malattie da raffreddamento. Durante un’infezione sia virale o batterica, anche un comune raffreddore, 30 gocce ogni due ore abbreviano i tempi di guarigione e portano sollievo a naso tappato e gola in fiamme.
Se vi dà fastidio l’alcol che contiene bevete le gocce in
acqua calda così evaporerà
Il composto bevuto quotidianamente può macchiare un
pò il bicchiere: dedicatene uno solo ai propoli, ne vale la pena




